Nel dopoguerra, per anni, i missionari, primi tra i “moderni viaggiatori”, hanno portato all’Africa solo loro stessi, aspirine, disinfettanti ed il conforto della Parola. Per anni ancora gli abitanti dell’intero continente non hanno avuto paritario accesso alle conquiste tecnologiche ed ai benefici dello sviluppo. Poi le cose sono cambiate e, sul finire del secolo scorso, spesso massicciamente le risorse in eccesso dei Paesi Ricchi sono state inviate a quelli Poveri, determinando talvolta effetti positivi ma troppo spesso le popolazioni “beneficiate” si sono assuefatte al cibo non guadagnato ed è aumentato il loro degrado. Lo stesso vale per strutture-cattedrale sorte in anni di cospicui contributi della Farnesina, ma troppo costose da mantenere non appena i fondi governativi sono stati tagliati.
Oggi le cose sembrano essere cambiate: ovunque, nella nostra Società si proclama una sensibilità nuova e sono in molti ad affermare che ci si deve impegnare per una ripartizione più equa di risorse e opportunità. A partire dai servizi destinati a migliorare la condizione umana.
Siamo pienamente d’accordo. E quindi non ci ha sorpreso la richiesta da parte del Saint Martin Csa di équipe chirurgiche per curare un disabile keniano come un qualunque ragazzo occidentale, tuttavia il lievitare di costi ci ha imposto di assumerci nuove responsabilità. Questo ha comportato di dover organizzare la raccolta di fondi – il c.d. fund rising – in maniera sistematica per accrescere le offerte e testimoniare l’utilizzo delle risorse raccolte; ha inoltre richiesto la costituzione di una Onlus, moderna forma di associazione no profit che ci ha consentito di formalizzare le nostre richieste anche a grandi enti ed istituti bancari.
Pionieri della Onlus, sono stati gli “Amici di Barbara e Stefano”, ma anche coloro che fino a quel momento avevano offerto risorse: la società Castelmontorio , i Donatori di Sangue delle Contrade (Bruno Borghi del Valdimontone e Onda), la Cna Impresadonna di Siena,la Federazione Nazionale Pensionati presso Cna di Siena, la Round Table 41 Siena, l’Associazione Mogli Medici Italiani di Siena, la Cooperativa Riuscita Sociale, il Cral Universitari-GSDU, gli alunni ed il corpo insegnante delle classi medie del Sacro Cuore e quelli delle elementari di San Girolamo, e altri riservati amici. Molti di loro e altri ancora si sono ritrovati nell’autunno del 2003 al Circolo della Coroncina per manifestare la volontà di creare quest’associazione per operare a favore specificamente del progetto CPD del Saint Martin Csa di Nyahururu e più generalmente valutare e svolgere azioni positive con l’Africa e gli africani per tema. Qualche mese dopo, nel mese di gennaio 2004, viene firmato l’attocostitutivo dell’associazione Jenga Insieme Onlus Siena che unisce alla prima parte del suo nome quello di Gruppo Cuamm-Medici con l’Africa.
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